GIRLS
Cos‘è arrivato prima, la donna o la tragedia?
Pertinenti pubblicazioni religiose hanno a tal proposito chiare risposte, ma davvero certo è solo che una tragedia senza donna è bella, se mai, solo a metà. Perchè le donne sono da sempre le superfici di proiezione più riconoscenti: la casta alla ricerca di protezione, la diabolica strega, l’amante senza legami, la selvaggia dai capelli rossi, la madre nazionale, la bionda limitata, la spia passionale, la santa benevola, la dea onnipotente.
Impossibile riuscire a decidersi, in un certo qual modo, tra rogo, gentilezza, potere e gravidanza.
La ricerca di donne veramente libere è stata da sempre una ricerca di un’immagine illusoria? E dovremmo quindi rinunciarvi?

STATIONS
Cosa c’è di più neutrale delle stazioni, di più democratico delle fermate del tram e di più imparziale delle fermate dell’autobus!
Cosa c’è di più sicuro delle partenze e di più coerente degli arrivi?
Cosa c’è di più chiaro dei transiti e di più strutturato del cambiare i mezzi!
Cosa c’è di più finalizzato dell’attesa?

Non limitiamo ancora la nostra capacità di proiezione! Mettiamoci finalmente alla ricerca delle GIRLS & STATIONS! E troviamole! Nelle partenze e negli arrivi.

BOYS DON'T CRY
Anche se qui si tratta di tre giovani quotati, è assolutamente da escludere il sospetto di un progetto gender: Vicente a Lisbona, Casanova in Italia e Schiller in Germania: col primo giocavano i corvi, col secondo l’avventura ed al terzo si gioca tuttora un brutto tiro con i premi. Intanto, avrebbero dovuti pure essere liberati tutti, già da molto tempo, dal pregiudizio e dalla riduzione dovuti alla storia…?